Bio-prano-terapia

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La Bio-prano-terapia è una disciplina per il benessere (DBN) che utilizza il prana come elemento curativo di svariate patologie.

È una pratica antichissima di intervento sull’essere umano, uno dei miei insegnanti diceva:

“È l’uomo che si fa esso stesso medicina per gli altri uomini”.

La parola prana deriva dai due termini sanscriti pra che vuol dire unità fondamentale e na che vuol dire energia. 

Pra-na: cioè energia che è fondamento di ogni cosa, energia che unifica tutto. La parola sanscrita significa anche soffio, respiro, alito vitale.

Il prana è come l’aria, ci siamo immersi e non la vediamo, né la tocchiamo eppure ci facciamo molte cose: l’aria è veicolo di profumi e odori, ci fa parlare, cantare, sentire, se viene compressa raggiunge alte temperature e può muovere un motore o diventare un’arma.

Può spostare mezzi di locomozione dalle gomme della bicicletta ad imbarcazioni, mongolfiere; ma l’aria è sempre e solo aria dall’inizio dei tempi, è cambiata la conoscenza che ne abbiamo, per cui scoprire i suoi principi e le sue regole ci ha permesso di utilizzarla per scopi ben precisi.

É molto importante per il biopranoterapeuta imparare ad usare il respiro controllato come mezzo per concentrare e dirigere l’energia pranica.

Per la biopranoterapia il discorso è analogo, siamo immersi in un campo magnetico frequenziale.

Ogni essere vivente produce energia vitale sotto forma di frequenze vibratorie cambia solo l’utilizzo che ciascuno ne fa. Questa energia vitale è il risultato di milioni di reazioni chimico-fisiche che avvengono dentro l’organismo. 

Essa non resta imprigionata dentro al nostro corpo, viene in parte utilizzata per scaldarlo, o per far muovere i muscoli o respirare, ma in buona parte va a costituire il campo magnetico frequenziale che è tutto intorno a noi.

Che cos’è il campo magnetico e come funziona la trasmissione del prana? 

Per affrontare una spiegazione esaustiva anche se purtroppo parziale è necessario un approccio sperimentale e multidisciplinare, è impensabile spiegare il fenomeno pranico affrontandolo da un solo punto di vista, quindi benchè gli effetti del prana siano riscontrabili nel corpo che ritrova l’omeostasi (equilibrio) dopo aver trattato per alcune sedute un disturbo, per capire cosa può essere avvenuto in esso, non sono sufficienti le conoscenze della sola medicina, ma è necessario tirare in ballo la fisica, la biologia, la psicologia. Serve un approccio olistico.

Ogni cellula del nostro essere è un minuscolo circuito oscillante, tale corrente, generata dalla differenza di potenziale tra l’interno della cellula che contiene potassio (K) e l’esterno che contiene sodio (NA), oscilla con una determinata frequenza generando un campo magnetico radiante.

I componenti che formano le cellule e i tessuti del corpo umano, insieme ai liquidi interstiziali che circondano ed impregnano il tutto, sono formati da una sostanza complessa chiamata colloide. Esperimenti condotti hanno dimostrato l’influenza delle onde elettromagnetiche a bassa frequenza e del prana sui colloidi e sull’acqua. 

Secondo il ricercatore Masaru Emoto, che ha condotto tanti esperimenti sulla cristallizzazione dell’acqua, ogni vibrazione e ogni pensiero modifica la struttura dell’acqua e il suo modo di cristallizzarsi. 

Il nostro Pianeta e noi stessi siamo costituiti in grande percentuale di acqua. 

Le numerose polarità positive e negative insite nei numerosi processi di funzionamento del nostro corpo veicolate dalla nostra motivazione generano un campo che possiamo ad esempio caratterizzare con onde di tipo infrarosso (calore percepibile rapidamente) e ultravioletto (non immediatamente percepibile ma molto importante). 

La funzione dell’infrarosso è quella di scaldare e come tale vasodilata: quindi apporta sangue, aiuta a cicatrizzare, abbassa la pressione, rilassa il tono muscolare. La radiazione ultravioletta ha un’azione antibatterica, stimola il metabolismo e numerosi organi, apporta energia. 

Come fa il terapeuta a far agire le frequenze attraverso le mani?

Il campo elettromagnetico, per sua natura, veicola frequenze che portano delle informazioni anche a lunghe distanze. Il nostro cervello emette continuamente frequenze che sono i nostri pensieri, quindi  un pensiero influenza le frequenze di un campo. Abbiamo perciò grande responsabilità rispetto ai pensieri che facciamo, rispetto al sistema di credenze che abbiamo e che ci condiziona.

Una delle mie insegnanti diceva:

“l’energia è intelligente e segue il pensiero”.

Il cervello del terapeuta, grazie alla sua motivazione, genera una precisa frequenza – informazione la quale va ad informare il campo elettromagnetico dell’assistito. L’uso delle mani come strumento di trasmissione pranica è dovuta al al fatto che la “fetta” più grande del nostro cervello è proprio occupata a far funzionare le mani sia nell’emisfero destro che sinistro. Le mani sono lo strumento principale con cui interagiamo con il resto del mondo, dalle mani si possono ricevere sensazioni.

La Biopranoterapia è medicina naturale essendo utile a ristabilire l’omeostasi che è l’equilibrio funzionale e vitale del corpo che determina la salute dell’organismo e in caso contrario la sua malattia. Agisce profondamente nell’individuo riaccendendo la sua naturale capacità risanatrice negli stati di disarmonie emotive, fisiche ed energetiche; può essere efficace come valido aiuto al buon esito delle cure allopatiche, ma anche in forma preventiva e naturale per il mantenimento e ristabilimento della persona a 360°, stimolandone i processi vitali, rafforzandone l’equilibrio nel rispetto del suo benessere generale e del suo momento.

Questa pratica induce inoltre la persona a comprendersi profondamente e a sensibilizzarsi a stili di vita salutari e consapevoli rendendola capace di avvertire nuovamente quali siano, tra le abitudini acquisite nel corso degli anni, quelle non salutari per lei.

Una delle valenze importanti della biopranoterapia è la prano-pratica che ha la funzione di localizzare le zone di disequilibrio in ogni piano (psico-fisico-energetico) per aiutare il riequilibrio.

Fonti

  • “Essenzialmente energia” periodico d’informazione delle Associazioni delle Arti per la Salute e delle Terapie Naturali, articoli vari.
  • Gabriele Laguzzi, Bio Pranoterapia, teoria, pratica e metodologia terapeutica, Edizioni Mediterranee, Roma, 2004
  • Gabriele Laguzzi, Pranoterapia e prano-pratica, tecniche avanzate, Edizioni Mediterranee, Roma, 2011
  • Antonio Bertoli, Psico-bio-genealogia, le vere origini della malattia, Macro Edizioni, Cesena, 2010
  • Bruce H. Lipton, La biologia delle credenze, Macro Edizioni, Cesena, 2006
  • Masaru Emoto, la risposta dell’acqua, Macro Edizioni, Cesena 2004
  • Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke, Malattia e destino, il valore e il messaggio della malattia, Edizioni Mediterranee, Roma, 1984
  • Rudiger Dahlke, Malattia linguaggio dell’anima, significato e interpretazione delle malattie, Edizioni Mediterranee, Roma, 1992
  • Claudia Rainville, Metamedicina 2.0, ogni sintomo è un messaggio, la guarigione a portata di mano, Edizioni Amrita, Torino, 2000
  • Cyndi Dale, Il corpo sottile, la grande enciclopedia dell’anatomia energetica, Bis Edizioni, Cesena, 2013